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Meeting PPUG 2010

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Meeting PPUG: ogni anno si pone la questione di come organizzarsi, nell'incertezza delle adesioni e degli impegni un po' di tutti. Che poi, come sempre, l'odore di "lavoro" rischia di allontanare alcuni, per galvanizzare invece altri. Quest'anno, come mai in precedenza, il meeting ha rischiato di tradursi in una grossa chat, in una videoconferenza, in mail intrecciate...insomma tutto quello che evitasse di far spostare grandi numeri.
Invece no, una massa critica inizialmente ridotta ha tenuto duro e cercato soluzioni e adattamenti, pur muovendosi con la consapevolezza che si sarebbe trattato di un meeting "sottotono".
In parte lo è stato: se nel 2007 la musica non si è mai spenta su una sessantina di partecipanti a Savigno, quest'anno sono stati venti gli amici che hanno steso il materassino a terra, raggiunti da quasi altrettanti alla domenica. Sembrava di essere semplicemente una famiglia numerosa, i cui membri si affaccendavano senza grossi affanni.
E se - venendo ai temi dell'assemblea - si è levata qualche voce a favore di una riduzione degli impegni PPUG - l'intento è stato senz'altro benevolo, quello di attrarre di più, concentrare le presenze e garantire più divertimento. Ma le due scuole di pensiero - riduzionisti a favore di occasioni più semplici / estensionisti a favore di una maggiore diffusione - si sono integrate in una discussione comune e indirizzate verso un'altro anno di riflessioni, fatica sì, ma anche divertimento. La discussione è sfilata ordinata, aiutata dalla pallina gialla che ci lanciavamo per prendere ordinatamente la parola e siamo riusciti a cucire interventi fin troppo appassionati (quelli dei "PPUGINI mamme"), parole sagge e caute, provocazioni, aggiustamenti successivi.

Da questa condivisione nascono i commenti successivi.

Mattia di Parma Skating:
Abbiamo discusso, forse come mai in passato, ho sentito tantissimi contributi ragionati, intelligenti e pertinenti. Ho visto che tutti ci tengono " al giocattolo" :-) e tanto.
Il PPUG è fatto dalla gente, da noi, dalle nostre teste, dalla nostra maturità e intelligenza. Non è fatto da quanto siamo bravi a pattinare o da quanto andiamo forti. Quindi se è vero che quest'anno qualcuno era meno presente alle uscite e alle discussioni in lista è stato solo per motivi personali.....non certo per mancanza di stima o di affetto nei confronti del PPUG. Sì, abbiamo parlato tanto e detto cose che mi sono sembrate giuste....potremmo anche chiamarlo corso annuale di aggiornamento PPUG. Magari non si pattina o si pattina poco, ma ha la stessa valenza di un grande raduno con i pattini. Perchè ci parliamo e tiriamo le fila della stagione. La pallina gialla passava tra le nostre mani e mi sono reso conto che il 2011 sarà bello. Sarà bello perchè abbiamo la testa per fare le cose giuste, perchè siamo ancora e sempre in sintonia nonostante siano passati 6 anni dalla riunione fondativa. Mettiamoci voglia, fantasia,impegno e faremo bene nel 2011....cazzo abbiamo fatto sempre bene tutti gli anni, quindi anche nel 2011 ci divertiremo, rideremo e saremo GRANDE PPUG!
Tenete tutti dentro la vostra testa le cose che ci siamo detti, fatele fruttare e aiutiamoci sempre un po' tra di noi, che è il nostro piccolo grande segreto di pulcinella :-)

Elena di InBoSate:
Sono arrivata a questo Meeting stanca morta e senza alcuna energia, ma ne ho portata a casa. So che in questo gruppo circolano sentimenti grandi e forti, passioni comuni e bei legami, e so quanto mi avete illuminato la vita in questi 5 anni.

Francesco di Skate Team Bassano:
Devo dire che quando mi trovo tra i ragazzi del PPUG è una gioia, poiché ci si sente in una grande famiglia dove anche se un figlio non si fa vivo per un po’ quando lo fa viene sempre accolto a braccia aperte e questo va a tutto merito dei fondatori e del clima che sono riusciti a creare.

Emil di Roller Pòter:
P ositivo questo meeting ridotto ma intelligente e costruttivo
P assione quella che serve per impegnarsi alla buona riuscita dei vari eventi e che continuerà a fare la differenza
U nito e vivo questo splendido gruppo fatto di persone semplici e molto piacevoli
G razie agli organizzatori e ai partecipanti per questi due splendidi giorni

Max del GPM Milano:
...il mio primo raduno PPUG , a cui sono arrivato praticamente stremato da mesi di 12 ore di lavoro al giorno... il meeting è stato positivo e costruttivo e, in un momento in cui il branco aveva quasi timore di aver perso la strada, secondo me invece il percorso è semplicemente diventato più diversificato e ambizioso. Le amicizie che si sono generate resteranno imperiture negli anni a prescindere dalle pattinate, le iniziative e le possibilità si muovono e crescono e si snodano in modo differente a seconda delle realtà che le ospitano. Facendo tesoro di quanto abbiamo condiviso e di quanto ne può scaturire potremo costruire qualcosa di grande assieme e allo stesso modo far sì che ogni singola realtà diventi consapevole di essere parte di qualcosa di piu grande, mantenendo pur sempre la propria specificità. E' vero, siamo diversi, siamo lontani in certi casi (kilometricamente lontani ma con il cuore vicino vicino), ma ritagliandoci l' opportunità di aggiornarci e di scambiarci le reciproche esperienze - fondamentali le domande del Luconi ad esempio su "ma come fai te dalle tue parti a raggiungere certi obiettivi" - possiamo procedere secondo uno schema di consolidamento e sviluppo che ci può portare molto avanti anche contro la generale difficoltà di affermare il pattinaggio amatoriale a livello nazionale. Quanto abbiamo detto in questa due giorni deve restare bene impresso nelle nostre menti, per poter costruire un nuovo anno che possa essere una conferma e un trampolino di lancio per estendere le nostre comuni ambizioni in ambito rotellistico .

Con Paolino di RollerMo rkicordiamo qualche retroscena buffo: la “riunione” per la scelta dei dolci da portare in tavola e quelli da tenere per il giorno dopo, ...la pattinata improvvisata di 10 minuti per alcuni che volevano far girare le rotelle con la scusa di un aperitivo,...una sistemazione ingegneristica dei tavoli tra riunione-pranzo...e poi di nuovo riunione,...il trofeo del 1° classificato rotto in vari pezzi e riaggiustato (e ridipinto) con cura,...una macchina fotografica “rubata” al proprietario per fare foto a caso in giro per casa,...una tastiera che non smette mai di suonare,...una pallina gialla che vola da una parte all’altra dei tavoli per fare il passaggio di parola,...l’autoradio che suona musica Country alle 7.40 del mattino,...le moche giganti per il caffè,...un paio di pattini (di Max) e un cellulare (di Stefania) nascosti in casa per gioco,...il tempo per la riunione/discussione/confronto che si allunga spontaneamente ogni anno di più,...tanti bei dolcetti per tutti,...i video di Valerio come in una “vera diretta televisiva”,...fiumi di “bagigi” prima dell’assemblea (e conseguente discussione su cosa sia, il bagigio),...nella "zona notte" una batteria della banda che stranamente(!) nessuno ha toccato,...

Al termine di ogni meeting sono perfino imbarazzanti i ringraziamenti da parte di chi ha partecipato. In fin dei conti diventa sempre più facile per PattiniNews organizzare, facendo tesoro delle esperienze precedenti e accogliendo nuovi amici disposti a dare una mano.
Per Carlo, Giorgio, Giuliana, Alessia, Silvia, Marco e Daniela preparare le cose in cucina, organizzare gli spazi, sistemare la casa alla fine è stato un bellissimo modo di stare insieme una volta n più, raccontarsela, ridere insieme, consolidare la capacità di gestire un evento, per quanto piccolo e infine accogliere gli amici nella loro famiglia. Comunque nemmeno loro sarebbero bastati, perchè il meeting PPUG è stato ancora una volta possibile grazie all'apporto di tutti, nessuno escluso e per i più diversi motivi: per avere condiviso pietanze e bevande, per avere portato attrezzatura, per avere levato delle voci, per avere diffuso sorrisi, per avere sopportato chilometri, per avere ascoltato e digerito parole e pensieri.
Quindi sì, grazie agli amici di PattiniNews, a cui toccava questo turno, e grazie a tutti i partecipanti degli altri gruppi:

Paolino e Yuri (RollerMo), Totti, Remmy, Sabine, Elena e Sergio (InBoSkate), Mattia (ParmaSkating) con Luciana, Ghigo, Max, Luciano, Leonardo, Emanuele (GPM), Emil (Roller Pòter), Andrea, Davide e Lucia    (APF Ferrara), Valerio (Rolleoni Verona), Michele e Stefano (InLine Mirano), Fabio, Paolo e Vivienne (PPUG Bassano), Francesco (Skate Team Bassano), Giovanni, Giuliana, Claudio e Stefania (GRU), Sergio e Marina (Torino)

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