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San Candido Lienz

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S.Candido Lienz

PattiniNews ha sperimentato in diverse occasioni la famosissima passeggiata da San Candido a Lienz. Una precisazione: la pista ciclabile non inizia precisamente a San Candido, ma a Dobbiaco. Anzi, Dobbiaco è collegata a Cortina da un’altra ciclabile e a Bressanone da un’altra, la quale è collegata a Bolzano che a sua volta è collegata a Trento; praticamente tutto il Trentino Alto Adige dispone di buone ciclabili. Ma è solo da San Candido-Innichen che la ciclabile diventa ciclo-pattinabile. Tra le altre cose, PattiniNews ha installato in una delle visite l’apposita segnaletica, come si può vedere dalle foto nella galleria immagini.
Si cerca qui di dare un breve resoconto e un’indicazione dei costi sostenuti.



COME ARRIVARCI

San Candido (Innichen) e Dobbiaco (Toblach) si trovano in Val Pusteria, dopo Brunico, verso il confine con l’Austria. Partendo da Padova (e comunque da qualsiasi altra città da cui sia raggiungibile senza problemi l’autostrada A4), ci sembra opportuno suggerire di percorrere l’autostrada che va verso Belluno (uscita a Longarone). Da qui si procede verso Cortina, raggiunta la quale si devia verso Dobbiaco.
Padova – San Candido: 217 km
Bologna – San Candido: 322 km
Milano – San Candido: 377 km.

San Candido è raggiungibile anche in treno. L’avvio della pista ciclabile è vicinissimo alla stazione.
Attenzione: i camperisti fanno fatica a trovare parcheggio; quello gratuito all’ingresso est del paese di solito utilizzato per la partenza della gita è loro precluso e gli altri sono a pagamento. Una possibilità è quella di prendere la strada verso Sesto (deviazione a sinistra procedendo verso Brunico) e parcheggiare di lì a poco sulla sinistra, un po’ prima dell’hotel Sole Paradiso: da questa zona parte un sentiero per raggiungere il centro di San Candido. Un’altra possibilità è quella di partire da Versciaco (2km dopo San-Candido): lungo la statale c’è un imbiss con un ampio parcheggio.

Periodi consigliati

Da escludere naturalmente il periodo tra ottobre e aprile, perché l’altitudine rende frequenti le precipitazioni nevose. In agosto c’è una discreta folla che non disturba i ciclisti, ma un pochino i pattinatori; in primavera è facile trovare qualche chiazza di neve e a fine settembre foglie secche nel tratto di bosco…Ideali i mesi di maggio, giugno e settembre.

Mangiare e Dormire

Segnaliamo i luoghi di ospitalità da noi sperimentati in diverse occasioni. In generale possiamo dire che in Alto Adige non è impossibile trovare nemmeno in pieno agosto, tra alberghi, camping e garni. Tuttavia è necessario prendersi per tempo, poiché molti tedeschi prolungano le ferie nel mese di settembre. Per quanto riguarda i ristoranti, gli orari sono abbastanza inflessibili; gli alberghi con ristorante e gli agriturismo in genere servono il pranzo alle 13 e la cena alle 20, per non interferire con gli orari degli ospiti. I ristoranti per la maggior parte chiudono la cucina alle ore 22 alla sera.

Hotel Villa Stefania – via Duca Tassilo
Questo albergo a tre stelle è comodissimo perchè si trova proprio all’inizio della pista a San Candido, si esce dalla stanza e si è già in pista. Subito dietro si trova una pizzeria collegata all’Aquafun (la piscina di San Candido) che è uno dei pochi posti aperti per cenare dopo le 21.30. Non è molto informale però, colazione e cena sono servite con eleganza e questo può piacere a qualcuno, ma non ad altri. I gestori sono molto gentili, tutti i pasti sono abbondantissimi, anche se non si trova una cucina locale, ma piuttosto internazionale. Le stanze (con servizi) non sono grandissime, non ci risulta possano ospitare più di tre persone.
www.villastefania.com
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Flor Alp – via Elmo (Versciaco)
Anche questo albergo è a tre stelle. Si trova in frazione Versciaco, a circa due chilometri dall’inizio della pista; la pista si raggiunge molto facilmente (300 mt. Circa) ma proprio nel punto meno piacevole, la prima impegnativa discesa in mezzo alle  case (vedi oltre). E’ gestito da una signora romana che si è innamorata della montagna, che propone una cucina internazionale con puntatine verso il Lazio e il Trentino, più che l’Alto Adige. Razioni normali, ma cena dall’antipasto (a buffet) al dolce per un costo di 39 euro la mezza pensione; colazione abbastanza abbondante. Le stanze (con servizi) sono anche molto grandi, alcune ospitano tranquillamente quattro/cinque persone. Sono ammessi gli animali, ma non nella zona ristorante.

Glinzhof – via Monte San Candido 5
L’agriturismo di Angelika è davvero delizioso, un maso ristrutturato caldo e accogliente. I gestori (noi abbiamo avuto contatti con la madre, con Angelika e il fratello Manfred) sono molto ospitali. Noi abbiamo occupato le stanze in mansarda, undici posti letto in quattro stanze (di cui due comunicanti) ciascuna con il bagno e tutte collegate da un balcone con vista sui Baranci. Gli orari dei pasti sono ferrei, ma Angelika e la mamma sono disposte a concordare il menù con voi. Per il pernottamento con colazione (imperiale!) chiedono 35 euro a persona, 45 euro per la mezza pensione nel mesi di aprile/maggio e settembre. 25 euro per la sola cena (bevande escluse)
www.glinzhof.de
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Camping Olympia - Dobbiaco
Il campeggio si trova a Dobbiaco, sulla statale Pusteria, 1 km. circa a destra dopo il centro del paese procedendo verso Brunico. Pur essendo sulla strada è tranquillo, perché gli spazi consentono di allontanarsi; gli appartamenti sono isolati molto bene sia dai rumori interni che da quelli esterni. Il campeggio offre servizi di sauna, idromassaggio e solarium.
In una settimana di promozione abbiamo speso ciascuno 60 euro per due pernottamenti con colazione (abbondante!), ingresso gratuito in sauna, alla piscina di San Candido, noleggio gratuito delle biciclette, rientro gratuito in treno da Lienz. E’ possibile che si riescano a concordare agevolazioni simili anche in altri periodi. L’appartamento che ci ha ospitati in sei era molto spazioso, tanto da poter ospitare per la cena altre sei persone (nessun problema da parte dei gestori). Al pian terreno c’è un discreto ristorante con pizzeria, che chiude alle 22.
www.camping-olympia.com
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Ostelli della Gioventù
Non li abbiamo provati, ma segnaliamo tre ostelli
a San Candido: Brugger– via Duca Tassilo 23 Tel e fax 0474 – 913184
a Sesto:  Innerroggen – via Roggen 7 – tel e fax 0474 – 710345
a Dobbiaco: via Dolomiti 29 tel 0474976216 e fax 0474 973754.  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

LA PASSEGGIATA


La passeggiata da San Candido ci risulta essere lunga 43 km. con un dislivello di 500 mt. Il confine tra Italia e Austria si supera in località Arnbach: ricordatevi i documenti di identità! Per averla fatta più volte, abbiamo constatato che non è possibile segnalare eventuali tratti di sterrato: quando si trovano corrispondono a cantieri e quindi non è possibile prevederli. Comunque quelli che abbiamo incontrato noi sono stati lunghi al massimo 300 metri e assolutamente superabili.
Il percorso è quasi tutto in discesa: è vero quindi che è meno difficile “spingere”, ma bisogna avere comunque una buona padronanza del pattino e saper frenare. Si incontrano tre discese veramente impegnative. La prima è proprio all’inizio, in località Versciaco: breve, stretta e in tratto in cui possono circolare le auto dei frontisti. Qui è necessario procedere con molta cautela! Capirete che siete vicini a questo punto perché c’è un incrocio lastricato in porfido, da qui fate molta attenzione. Subito dopo passate dall’altra parte della Pusteria, fate una breve salita e ridiscendete discretamente, ma in un tratto più largo e senza auto. La seconda discesa si trova poco prima della metà del percorso: dopo un lungo tratto pianeggiante e aperto dove la pista si avvicina alla strada ferrata, troverete un bellissimo bosco, al termine del quale una discesa ripida che termina in una curva secca a sinistra. Il tempo di riprendere fiato e affronterete l’ultima discesa, meno ripida, ma molto lunga e piuttosto stretta. La pista non è larghissima; si può procedere appaiati, ma non di più. Al sopraggiungere di biciclette è opportuno disporsi in fila indiana.
La prima volta che abbiamo fatto il percorso abbiamo trovato una sola fontanella…ma di volta in volta sono cresciute! L’ultima volta ne abbiamo viste cinque/sei, una delle quali al 22 km in prossimità del punto di assistenza di Papin (il noleggio bici di San Candido). Tuttavia non fateci del tutto conto e siate autosufficienti. Troverete solo un paio di tavolini in cui fermarvi e due locali pubblici che fuori stagione sono spesso chiusi; qualche deviazione nei paesi che attraversate tuttavia, vi permetterà di impinguare le scorte! Attenzione agli orari però: in Alto Adige i negozi sono chiusi anche il sabato pomeriggio.
La passeggiata classica termina a Lienz; all’arrivo vedrete un luogo molto piacevole, di fronte alla piscina Dolomiten, dove si ritrovano i ragazzi che fanno le loro acrobazie sui pattini. La stazione è poco distante, due minuti in pattini. Tuttavia per chi si stanca prima c’è la possibilità di utilizzare una delle fermate intermedie.

 

E ora riportiamo  la prima recensione fatta con l’aiuto di due amici alto atesini, Franz e Gerti, pubblicata nel primo numero in assoluto di PattiniNews…Diario di ruote in linea

Sembra un’impresa titanica, in realtà si tratta di una splendida passeggiata lungo un sentiero asfaltato che accompagna i turisti amanti della natura dall’Italia all’Austria. Non si avverte neppure il passaggio del confine (ad Arnbach): ovunque gli stessi verdissimi e ampi spazi, boschi silenziosi, odori di fieno tagliato e di legna, sonagli di mucche e rincorrersi di nuvole.
La pista è nata per permettere ai ciclisti di effettuare il percorso lontani dalle automobili; essa incrocia raramente le strade, che non sono affatto trafficate, salvo forse proprio nel paese di Arnbach; di lì si segue il corso della Drava.
Numerosi sono i ciclisti, per lo più in comitive familiari, spesso con piccoli addormentati sui seggiolini o sopra i manubri. In realtà quindi il passaggio di pattinatori non sarebbe previsto, ma con un po’ di prudenza, cercando di tenersi allineati al passaggio delle biciclette, non si corre alcun pericolo. Evitate comunque periodi di punta (settimana di ferragosto), munitevi di protezioni adatte per polsi, ginocchia e gomiti e…partite!
Consigliamo di prendere le mosse da Innichen (per voi: San Candido), da Piazza del Magistrato, procedendo verso est in direzione del confine di Stato.
Da Innichen all’arrivo percorrerete circa 43 km. (più un breve tratto per raggiungere la stazione). Tra Innichen e Lienz c’è un dislivello di 500 mt e la pista procede in leggera pendenza; ogni tanto si incontrano leggere salite, superabilissime con un po’ di rincorsa.
Partiti da San Candido, avviatevi verso Versciaco, con il sottopassaggio oltrepassate la statale. In questi pressi, al 3° km. segnaliamo una discesa piuttosto impegnativa, considerato che si tratta forse dell’unico tratto in cui transitano le poche auto dei frontisti: frenate e tenetevi vicino ai muri delle case! Altro tratto con discreta pendenza si trova al 15° km circa, difficile soprattutto se è il terreno è umido (siamo in pieno bosco!). Ma non fatevi vincere dalla tentazione di tornare indietro: subito dopo ci sono 200 m. pianeggianti, che terminano però (attenzione!) con una curva su un ponticello. Proprio lì, un Cristo assiste i passanti…
Al 38° Km circa troverete un tratto sterrato, non segnalato, che vi farà temere di avere sbagliato strada: purtroppo no! e siete stanchi, verso la fine…Ma è lungo 300 m circa, superabilissimo anche se le ruote non corrono. Alla peggio togliete i pattini! Qui riceverete qualche elogio dai ciclisti, che decisamente hanno vita più facile!
Per il resto – pur con la dovuta attenzione, soprattutto se pioviggina o ci sono molte foglie per terra – ignorate i segnali di pericolo su presunte terribili pendenze e godetevi lo snodarsi del sentiero e i gradevoli mutamenti di paesaggio, il profumo di dolci, uomini e donne che si salutano sussurrando.
In alcuni tratti, se siete fortunati, potrete acchiappare molti raggi di sole e in altri, se ci credete, sentirete le vocine di gnomi ed elfi…
Naturalmente, per sperare in un tale colpo di fortuna, bisogna procedere con rispetto del luogo, senza lasciare tracce del proprio passaggio, se non un saluto garbato. Le creature del piccolo popolo sanno essere talvolta dispettose e qui abbiamo bisogno del loro favore. Il silenzio o, comunque, la discrezione, potrebbero aiutarvi a vedere piccoli animali, soprattutto nei mesi primaverili e autunnali, quando c’è un’affluenza di ciclisti e pattinatori contenuta. Sono segnalati anche cervi, ma a noi onestamente non è mai capitato di incontrarne.
Un ultimo suggerimento: abbiamo detto di evitare agosto perché le persone che scelgono questo itinerario sono davvero molte; anche i mesi autunnali però sono rischiosi, sia per la probabilità di trovare tempo cattivo, sia perché il terreno è ricoperto di foglie umide, che rendono il fondo molto scivoloso. Naturalmente da evitare i mesi invernali, non tanto per il freddo, quanto per il rischio di ghiaccio.
Portate con voi una piccola bottiglia d’acqua che riempirete alle fontanelle (non moltissime!) e qualcosa da sgranocchiare; troverete comunque qualche punto di ristoro con würstel e apfelstrudel.
Buon divertimento!

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