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Auguri a Sergio Vichi! Pattinatore, classe 1929!

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Il 22 Maggio Sergio Vichi, irriducibile pattinatore di strada di Pesaro, compie 85 anni, e con questo articolo vogliamo fargli I PIÙ SENTITI E ROTELLOSI AUGURI DI BUON COMPLEANNO!
La sua "carriera" a rotelle ha visto l'hockey pista, dove ha militato per molti anni, e moltissimi km macinati esplorando una buona parte della penisola come pattinatore "fitness", nel pieno dello spirito ppuggino!
Al Meeting PPUG 2013 a Modena abbiamo avuto il piacere di assegnargli una targa con l'onorificienza di "PPUGGINO, per la lunga attività di esploratore di itinerari in giro per l'Italia"
Vogliamo ricordare ORGOGLIOSAMENTE, che Sergio nel luglio 2013 ha partecipato alla pattinata "San Candido-Lienz"(dalla quale è tratta la foto dell'articolo), una pattinata lunga e di certo non adatta a tutti(con molte pendenze), come dimostrazione che il pattinaggio è uno sport che allunga la vita!

Ora sappiamo che qualche problema di salute ed un piccolo infortunio ti tengono lontano un po' dalle rotelle, ma siamo certi che come ti rimetterai ti unirai a noi con i pattini ai piedi, con la stessa energia e voglia di pattinare di quando di anni ne avevi 20!

In tuo onore vogliamo pubblicare un po' di storie (galleria in alto a destra oltre alle foto trovate alcuni suoi disegni) in parte tratte da una lettera di buon 2014 che abbiamo ricevuto solo ora (liberamente scaricabile completa da QUI), che abbiamo trascritto come se fosse un'intervista:

D: Raccontaci qualcosa della tua vita di pattinatore!

Sergio: "Anche io sono stato un pattinatore peregrino errante delle strade come voi, sempre alla ricerca di nuovi stimoli rotellistici: nuove strade, paesi e città, sobborghi e piazze, lidi a nord e a sud della costiera adriatica. Tutte esperienze finora anche da voi vissute, condivise romanzate e fantasticate allegramente (v. facebook).

Sono stato un girovago zingaresco con le rotelle....sotto le scarpe per “ruzzolare” all'aria aperta, e libero, lungo i fiumi e i laghi, nelle campagne e nei villaggi turistici (meridionali) sempre voglioso di “scivolare via” e per il piacere della piccola avventura.

Le mie “pietre miliari" lungo le strade erano i tombini, filari di piante, una fontanella, un BAR-OSTERIA, un molo ed altri che rappresentavano piacevoli luoghi di riferimento, di ricordi che accumulavo con fierezza nella “scatola” della memoria.

Pattinavo quasi quotidianamente anche perché usavo il “pattino” come mezzo di locomozione - UNO DEGLI OBIETTIVI CHE IL PPUG SI PREFIGGE- ndr. -; ondeggiavo e gongolavo felicemente alla ricerca di sempre nuovi spazi e lunghi percorsi ed ero contento quando riuscivo a sentire la “SINTONIA” tra il fruscio e lo sdrucciolamento della falcata cadenzata delle ruote di legno e l'intenso battiti del cuore sollecitati dalle mille emozioni per il raggiungimento della meta lontana.

Apprezzavo tanto anche quando praticavo lo SKATING in solitario perché riuscivo a dialogare con il disordine dei pensieri della età giovanile e perché pattinando costantemente sentivo giovamento all'abbattimento dello stress; allora il mio motto era: “ pattinare, pattinare e ancora pattinare, contro il logorio della vita moderna”

Allora, pensieri, amore per la natura, sentimenti e passioni mi sollecitavano a proseguire nelle svariate scorribande rotellistiche e nelle isolate pattinate spesso mi chinavo ai bordi della strada per raccogliere una foglia e un fiorellino di campo per “riordinare” i miei pensieri e completare felicemente la pattinata complice del mio pathos goliardico.

I quotidiani percorsi che praticavo in gran parte erano gli stessi ed io cercavo “l'ennesimo” di rendere SKATING sempre interessante e piacevole perchè mi imponevo di rivedere i medesimi luoghi con occhi diversi.

Molte cose ora sono mutate: i pattini”quad” sono stati surclassati dai più veloci rollerblade, nuovi percorsi, strade sempre più pattinabili, nuove piste ciclabili, più tolleranza verso i pattinatori girovaghi.- seppur il pattinaggio non sia tuttora legale, in Italia (ndr) - Invariabili e indelebili, invece, sono rimaste le emozioni dello sdrucciolare via..via; sensazioni che ogni pattinatore custodisce per sempre nel cuore."

D: Quindi raccontaci degli espisodi delle tue uscite a  rotelle!

Sergio: "MAGGIO 1951 BARTALI-COPPI: TAPPA A CRONOMETRO: RIMINI-S.MARINO

Con i compagni di studio si marina la scuola. Diversi in ciclomotore e molti in bici raggiunsero Rimini. Uno solo con lo zaino in spalle e ruote di legno di scorta non arrivò sul percorso della tappa!
Quell'uomo solo vide la gara di Bartali e Coppi con le lacrime e tanta paura attraverso una finestra con la grata a quadri di ferro in caserma.
Reato
: per aver pattinato su un marciapiedi
Alla fine della cronometro (16,30) finì anche per me lo sgomento e la paura. Dopo essere stato redarguito dal comandante, avvilito e stanco, sono ritornato a Pesaro, non con i “quad” ai piedi ma su un ciclomotore."

"Agosto 1951 Pesaro-Ancona e ritorno km 120

con le ruote di scorta di legno nella cintura e dopo essere stato pesato dal mio barbiere, per un mio preciso scopo: EVITARE LA LEVA MILITARE, affronto con grande piacere un'altra avventura di 120km. Alla sera rientro con tutte le ruote ovalizzate, stanco, fiacco ma contento.

In questa occasione, in piena notte (ore 2 ) presso il moletto di Pesaro, mentre guardavo il cielo stellato, due poliziotti in borghese mi accompagnarono bruscamente a piedi in questura in quanto non avevo fornito valide motivazioni della mia presenza in quel luogo e a quell'ora. Poi fini bene! La mattina seguente, dopo essere stato pesato (chiamata di LEVA), per me finì benissimo, perché sotto-peso, riuscii ad evitarla."

"31-12-1951 NOTTE MAGICA 01-01-1952

Notte limpida e stellata, aria fredda e la luna illumina bene la strada. Con l'amico Giuseppe e i “quad” ai piedi gongoliamo sulla strada frecciosa per oltre 1000metri per poi volare sull'asfalto della st.Adriatica fino a Fano e su per la st.Flaminia sino al Molo.

Le luci fioche delle osterie, le lucerne delle bettole e le insegne dei piccoli bar di campagna rappresentavano le nostre PIETRE MILIARI e nelle numerose soste, mentre lanciavamo gli auguri, invitavamo tutti gli avventori ad una felice alzata dei calici di vino per il brindisi al NUOVO ANNO. Tanti auguri e numerosi abbracci ma NON RICORDO quante volte avevo alzato il bicchiere!!

Al ritorno la luna mi è apparsa tremolante e piccolina, la strada stretta, gobbosa molto tortuosa e insidiosa, il mio gongolare era sempre più lento, faticoso ma prima dell'alba io e il mio amico di avventura stavamo al caldo di casa, felici e contenti e molto fortunati anche perchè il traffico allora era limitatissimo e perchè ancora non avevano introdotto il controllo dell'alcolemia!"

D: Cosa ci puoi dire della tua esperienza a rotelle dell'Italia e dello spirito del pattinatore PPUGGINO?

Sergio: "Skattinando da molto tempo in lungo e in largo in questo paese ho raccolto tante esperienze di vita, intendo esperienze di vita di uno sportivo: le conoscenze, le vere amicizie, i buoni sentimenti verso gli altri, i trionfi e le delusioni. Spesso immagino di aver lasciato una piccolissima traccia luminosa in molte strade, piccolissima traccia che attualmente non è completamente cancellata. NON È FACILE DIMENTICARE! Non voglio apparire un “spaccamontagne”: è soltanto la frequente intensa nostalgia!

[...]

I pattinatori on the road sono bravissimi atleti e hanno la predisposizione spiccata per il GUSTO della AVVENTURA e per le LONG CROUSING; sono sportivi nomadi erranti, ruzzolanti per mari e per monti, peregrini liberi di “volare”, sempre in continuo movimento ma sono anche sempre aperti allo spirito della SOLIDARIETÀ.

Le stesse emozioni e virtù che voi state applicando erano per me la “benzina” per le rotelle ed il “pane quotidiano” che alimentavano la mia piccola passione di “pattinatore di strada”.

Il pattinaggio non è solo sport ma un nuovo stile di vita, un divertente mezzo per alleviare le ansie, i pensieri e i problemi quotidiani. Il “PATTINATORE” rappresenta uno “spazio di tempo” per stare felici e spensierati con amici con la loro stessa passione. È uno sport appiccicoso nel senso che i neofiti si agganciano facilmente al gruppo di rotellisti. Basta pattinare in qualsiasi posto per osservare la crescente proliferazione di pattinatori.

Carissimi “ppuggini” nell'apprestarmi a porgervi i saluti di sincero augurio, la mia mente si affolla nuovamente di scorribande rotellistiche e mi tornano le fisionomie i volti sereni e le chiassose voci di amici pattinatori esultanti e felici di girovagare nel “mondo”, proprio come siete voi ora.

Avrei ancora nel bagaglio nella memoria altre riflessioni ma mi fermo anche perché ho passato il TESTIMONE a voi e la valigia è definitivamente chiusa. Ora siete voi “ppuggini” carissimi ad accumulare le vostre pattinate variegate e variopinte nel baule dei ricordi che aprirete, in un futuro lontanissimo, per il passaggio del TESTIMONE a futuri pattinatori erranti come noi!

IL PPUGGINO 101

SERGIO"

Che dire, esperienze e parole uniche, che dimostrano come il pattinaggio mantenga anche la mente fresca e instauri ricordi indelebile, Non possiamo fare altro che farti gli auguri Sergio! A presto sulle rotelle!!!!

Articolo Redatto da Davide Roveran e Lucia Andreella
Materiale gentilmente procurato da Mihaela Trof e gli amici di Roller Pesaro

Sergio Vichi, 84 anni: io pattino ancora!

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Pubblichiamo un articolo che dimostra come il nostro sport a rotelle sia ADATTO A TUTTI e A TUTTE LE ETÀ.

Gli amici di Roller Pesaro e di Metauroller Fano ci segnalano il compleanno del loro amico e pattinatore Sergio Vichi, 84 anni (classe 1929) , tra i cinque fondatori nel 1946 di Pesaro Skating. La festa dei suoi 84 anni si è tenuta ( neanche a dirlo) con una pattinata e successivo rinfresco. Su questo articolo potete vedere qualche foto della sua partecipazione alla pattinata del cuore tenutasi a Pesaro il 28 Aprile.

 

Alcune foto della sua festa di compleanno le potete vedere negli album di Mihaela Trof -> http://on.fb.me/18uAOYe e di Andrea Guenci -> http://on.fb.me/110wR4R
Gli album sono pubblici e possono essere visitati anche da chi non ha facebook

Una vita a rotelle la sua: ha cominciato con i primi pattini quad con le ruote di legno, senza tanti di quei problemi tecnici che ci noi facciamo ora (durezza, dimensione delle ruote, comodità della scarpa e così via), e via per le strade d'Italia, un asfalto che non era quello che abbiamo noi, un asfalto rovinoso, dove noi ci rifiuteremmo pure di pattinare, "piste pattinabili"? No no, per strada si pattina!

Non ha mai partecipato a gare di velocità, ma per parecchi anni ha giocato a hockey pista (una sorta di hockey prato con i pattini quad), arrivando fino in serie B a Modena.

La famiglia lo ha sempre appoggiato in tutto e la moglie, Giuliana, dice che il segreto del loro matrimonio è la pazienza. Gli ha sempre dato tutto lo spazio perché lui sia se stesso e riesca a fare le cose che gli piacciono, e crede tuttora che sia un grande esempio per i loro figli. Come sempre, "dietro ad un grande uomo..." :)

Da «giovane», a 60 anni di età, si è fatto in un giorno soltanto Pesaro-Venezia, più di 200km, in un'altra occasione le cinque braccia del Po', altroché le nostre pattinate estreme, e niente google maps o i nostri mezzi informatici, ma mappa cartacea e via sulle rotelle! Una forza di volontà e resistenza che gli hanno anche permesso di sconfiggere una grave malattia.

E i vigili? È stato rimproverato dai poliziotti più e più volte, ma mai multato perché ha sempre tenuto un comportamento saggio e rispettoso di tutti nei suoi viaggi a rotelle.

Ad oggi pattina 25-30 km ad uscita con gli amici di Roller Pesaro, con la grinta e la passione che a molti pattinatori ben più giovani manca. Sta pure pensando di prendersi un paio di pattini, per "i prossimi 10 anni a rotelle": parole sue e siamo sicuri che li userà ancora per molto!
D'inverno che la "sua" pista ciclabile Pesaro-Fano è scivolosa, si fa interi week-end in montagna sulla neve dove cammina per molti km con le racchette e le pelli di foca.

Fenomeno, mito, chiamatelo come volete, ma a tutti noi viene da pensare: "Io da grande voglio essere così!" (cit. Mihaela Trof, NdR)

Grazie, Sergio, sei un esempio per tutti noi!

Gruppi di Pattinaggio e Pattinate cittadine in Italia

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Abbiamo voluto mettere insieme in un unica mappa una raccolta dei gruppi di pattinaggio d'Italia, con le loro pattinate cittadine.
Il PPUG (per chi non lo conoscesse)  è un movimento composto di gruppi amatoriali o meno (ma anche di persone che per vari motivi non fanno parte di gruppi) alla quale piace divertirsi in pattinando (e non solo) le più belle piste pattinabili d'Italia, unite insieme in un calendario.
Eventuali correzioni o aggiunte sono ben accette! (mandate una mail a rovewlf at gmail.com).

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