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Nasce a Bomporto la Acrobatic Rolling School, una scuola che mescola le basi della ginnastica acrobatica alle evoluzioni del pattinaggio in-line freestyle, per ottenere il meglio da entrambe e per divertire in un modo del tutto nuovo i propri adepti.
Si apre cos? la stagione 2008-2009 in questo piccolo paese con una novit? che far? probabilmente parlare di s?, innanzi tutto per il metodo utilizzato nel?approcciare le varie discipline e anche per le finalit? che la scuola stessa si propone, ma parliamone direttamente con l?ideatore e fondatore, che abbiamo intervistato per l?occasione: Pietro Luppi.
?Da dove nasce l?idea di questa nuova scuola di pattinaggio, e cosa si devono aspettare gli abitanti di Bomporto e i loro bambini??
?Beh, l?idea ? nata un anno fa da un progetto molto ambizioso e penso forse mai tentato prima d?ora, di dare una spinta in pi? ai giocatori della squadra di hockey in-line di Bomporto, insegnando loro le basi della ginnastica artistica, e contemporaneamente facendo usare loro i pattini in un modo mai sperimentato prima: slalom, figure di freestyle e salti con rampa, dando cos? a questi ragazzi una formazione fisica e una coordinazione molto pi? a 360 gradi di quanto l?hockey da solo non sarebbe stato in grado di fare...?
?E ha funzionato??
?Gli Scomed di Bomporto si sono piazzati terzi ai nazionali quest?anno, e hanno avuto tra l?altro anche poche occasioni d?allenarsi in una vera pista da hockey, per tutta una serie di problemi che non sto a dirti ora, ma certo questo ha dimostrato non solo che i nostri ragazzi hanno grinta da vendere, ma anche che la sinergia scaturita dagli allenamenti combinati di pattinaggio acrobatico e dai loro ottimi insegnanti di hockey hanno portato i risultati davanti agli occhi di tutti?
?Quest?anno invece??
?La Acro School sar? una realt? a se stante, un vero e proprio nuovo settore della polisportiva La Fonte, in questo modo potranno iscriversi non solo, se vorranno ripetere l?esperienza, i membri della squadra di hockey, ma anche adulti, bambini e giovani, senza limiti di et? e senza finalit? agonistiche. Ed ? giusto cos?, questa scuola, proprio per sua natura, sapr? dare il meglio a margine del settore agonistico, se non addirittura completamente dal di fuori?
? Quindi al contrario del settore hockey, non ci saranno nazionali da vincere per questa scuola se ho capito bene...eppure il pattinaggio in-line freestyle sta anch?esso evolvendosi da sport di nicchia quale era, verso il mondo dell?agonismo con vere e proprie gare con tanto di giudici, di codice, di federazioni, ...?
?Esattamente, ma non ? questo il mio scopo, anzi ammetto i miei limiti: non ne sarei forse nemmeno all?altezza. Il mio intento ? aprire le porte del mondo della ginnastica e del freestyle veramente a tutti, dando la possibilit? ad ognuno, e non solo agli addetti ai lavori o ai giovani atleti agonisti, di poter vivere le emozioni che questi sport sanno comunicare e nella maggior sicurezza possibile. Per questo io alleno i miei allievi a fare salti coi pattini in linea utilizzando sempre materassoni da salto in alto, costruisco le attrezzature nel modo pi? sicuro possibile, compro tappetini elastici e tutto quello che mi pu? offrire la moderna tecnologia per insegnare salti mortali, acrobazie e quant?altro. Ma non solo. Ho intenzione di portare avanti anche una collaborazione con la polisportiva Corassori di Modena, molto pi? attrezzata di Bomporto, per approfondire ulteriormente le tecniche sul tappetino elastico (tra l?altro, anche il trampolino elastico che si trova alla Corassori sono stato io a comprarlo e donarlo alla polisportiva, e quest?anno vi ho costruito accanto una vera e propria piscina piena di cubetti di spugna, per poter provare ogni tipo di salto immaginabile in totale sicurezza!). E non ? finita, verranno organizzati di tanto in tanto anche veri e propri stage di freestyle in collaborazione con l?associazione Pattininews (PPUG) che, a livello italiano, ? uno dei pi? grandi gruppi ideatori, promotori e divulgatori di eventi, maratone, pattinate cittadine e momenti di aggregazione su ruote, cos? che anche i nostri amici pattinatori da ogni parte di Italia possano venire in palestra a Bomporto ad apprendere tecniche e a mescolarle, ognuno a modo suo, come suggerisce la fantasia, imparando a creare cos? ciascuno il proprio stile libero...freestyle appunto. Questo ? il vero spirito della Acro school che ho in mente?
?Sembra molto interessante, forse un tantino ambizioso...e per concludere, cosa pensi che diranno gli addetti ai lavori di questi due mondi che stai cercando di portare insieme nella tua scuola, l?acrobatica e il freestyle??
?Penso che gli insegnanti dei due settori che hai tirato in ballo, diranno ognuno che cos? facendo in realt? i miei allievi non impareranno bene a fondo n? l?una n? l?altra disciplina, che ci verr? fuori un miscuglio di nozioni poco chiaro e il tutto lasciato troppo alla libera interpretazione personale.
Forse. Ma io dico invece che queste due discipline si integrano perfettamente, se si lascia da parte il fine agonistico dell?una e dell?altra, e che cos? facendo si da veramente a tutti la possibilit? di sperimentare cose, situazioni ed acrobazie (perch? ? di questo in fondo che si tratta!) che altrove o per strada non si potrebbero mai imparare, se non con enormi rischi.
Non ultimo, la mia scuola sar? anche un vero punto di ritrovo per molti atleti, che avranno cos? la possibilit? di scambiarsi opinioni e consigli in palestra durante tutto l?anno, e anche di venirsi ad allenare sull?half pipe di 3 metri e 80 che ho costruito molto coraggiosamente nel giardino di casa mia a Nonantola, contribuendo cos? ognuno e tutti insieme ad avere la possibilit? di creare ciascuno il proprio stile, confrontandosi, incitandosi e spronandosi l?un l?altro, tutti insieme.
Questo ? quello che penso sia veramente, al di l? di gare o medaglie, il vero freestyle.?
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